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mercoledì 8 ottobre 2014

Bufalo fa tremare il Re Cecato: Roma criminale attende il destino di Marcellone Colafigli

I soldati della mala, fuori dai bar, nelle bische, dentro ai locali, agli angoli delle strade o nelle piazzette, aspettano. Attendono gli eventi di quello che potrebbe essere una nuova figura di riferimento o una figura di cui continuare a parlare tra un rum e un tiro di coca. Ma il Re “cecato” sa bene come fare, sa bene come lastricare i sentimenti d’odio con strade d’oro. E’ rimasto in piedi contro le tempeste giudiziarie di ogni tipo e non si lascerà togliere Roma dalle mani con cui la stringe forte.“




Roma non si scompone all’apparenza, Roma vive il suo tran tran quotidiano fatto di occhi iniettati di sangue dentro il traffico del Gra o degli snodi principali della città. Roma vive sulle moviole, sugli sguardi persi di chi si dirige al lavoro su mezzi pubblici sempre più intasati, sulle bollette da pagare, sugli affitti sempre troppo cari per una qualità della vita che diventa qualcosa da sopportare, non da godere. Roma sembra non sentire, all’apparenza, quello che succede nel suo strato nascosto, quello che passa indistintamente dai quartieri “pregiati” di Roma Nord alle zone più popolari di una Roma sud che vede la ritirata lenta ma sistematica di ogni forma di Istituzione.

La Capitale non vede e non sente ma parla sottovoce dell’altra Roma. Quella criminale. E parla a labbra strette, per non “sbagliare”, tra un caffè e le pagine dei giornali che sono girate sulla cronaca o tra il ticchettio delle dita negli smartphone di ultima generazione per avere notizie a velocità 2.0.

La “breaking new” che è rimbalzata di bocca in bocca è di quelle che, se destinate a trovare un riscontro nell’aula di Tribunale della corte d’Assise tra pochi giorni, cancellerebbe quella pace apparente, quel tran tran quotidiano. Marcello Colafigli, alias “er Bufalo” di Romanzo Criminale, potrebbe tornare in libertà rispetto all’ergastolo inflittogli.

Da Primavalle, al Trullo. Dalla Magliana a Bravetta, da Corso Francia al Casilino il brusio sale su questa notizia che potrebbe rompere equilibri nella Roma Criminale. Che potrebbe cambiare rapporti di forza, aprire nuovi schieramenti, rimescolare le forze in campo e far scorrere sangue sui sampietrini. In virtù di una vendetta che non conosce tempo. Non tutti gli uomini che furono legati alla Banda della Magliana potrebbero dormire sonni tranquilli. Una banda che chiuse con una faida il suo percorso criminale e che vide Colafigli mettere il sigillo più pesante quando tutto sembrava ormai finito: l’omicidio di Renatino De Pedis. E la mattanza continuò tra le due principali fazioni, anno dopo anno. Per controllo del territorio e per vendetta.

Una vendetta che non è sempre stata consumata immediatamente e direttamente. Chi conosce la mala romana sa bene che gli interpreti non si “sporcano” le mani facilmente ma difficilmente lasciano correre.

Che cosa cambierebbe quindi con l’uscita di “Marcellone Colafigli”? Chi ora comanda dovrebbe tener conto di un nome di peso che calpesterebbe lo stesso asfalto, che inquieterebbe per i suoi passati all’ospedale psichiatrico, la sua particolare vena violenta e, sembrerà assurdo, per quella figura mitologica creata dalla serie “Romanzo Criminale”.

E le strade di Roma pulsano e respirano di mitologia, del sentito dire, delle leggende che diventano realtà assodate dopo pochi passaparola. Un passaparola che però riconosce anche la sua permanenza in carcere senza collaborare con la giustizia, senza pentimento. Un boss  nuovamente libero quindi, con un'immagine forte e un immaginario che lo circonda difficile da scalfire.

La Roma Criminale ha il suo re, i suoi capi, i suoi luogotenenti, le sue alleanze e i suoi soldati. Non sono uomini e ragazzi che vivono esistenze normali, sono eserciti fluttuanti ma fedeli al potere consolidato, a chi li sfama, a chi gli permette di avvicinarsi ai propri sogni, a chi gli può procurare più di quello che serve.

Una nuova figura, con un background come Colafigli, spariglierebbe le carte sul tavolo da gioco. Il tutto in modo silenzioso, discreto, come se nulla succedesse in superficie. In una calma piatta che anticiperebbe la tempesta.

Fonte: Roma Today



lunedì 24 marzo 2014

MARCHE, IN ARRIVO CENTRO COMMERCIALE TRA I PIU' GRANDI D'ITALIA. FUCKSIA (M5S): "NO A SPECULAZIONI A DANNO DEI CITTADINI"

Il prossimo 3 aprile a Civitanova Marche, in provincia di Macerata, verrà inaugurato il Centro commerciale "Adriatico", il secondo più grande del centro-Italia con oltre 27 mila mq di estensione.
La ditta lottizzante è la Civita Park S.r.l., che a Civitanova sta anche realizzando le opere pubbliche della Fiera e del Palazzetto dello sport. Una lottizzazione che - si è scoperto - è stata concessa e portata avanti senza le fidejussione milionarie necessarie a garantire le opere pubbliche previste a carico dei lottizzanti e che costituivano il "beneficio" dei cittadini che hanno visto lottizzare un'area agricola di oltre 100 mila mq. In particolare gli investigatori delle Fiamme Gialle di Macerata specializzati in antiriciclaggio hanno ricostruito l'intera "filiera" di un'attività truffaldina posta in essere, fin dal 2009, da due società di intermediazione finanziaria di Napoli e di Roma che, aggirando le norme del Testo Unico Bancario, avevano posto in essere una mega truffa da 51 milioni di euro nei confronti del Comune di Civitanova Marche, attraverso la promozione e la stipula con alcune imprese edili di circa 40 polizze fideiussorie false o prive di reale copertura patrimoniale.
Ma c'è di più. L'Amministrazione comunale di Civitanova ha inteso finanziare la Civita Park per una cifra il cui ammontare eccede la soglia di valore comunitaria. Pertanto l'Amministrazione è obbligata ai sensi del Codice delle leggi antimafia a richiedere ed allegare agli atti l'informativa antimafia sugli organi societari delle società finanziate, a maggior ragione se ci sono state delle variazioni societarie. Ebbene, a poco tempo dalla presunta prossima apertura, alla richiesta del MoVimento 5 Stelle di Civitanova Marche relativa a tale documentazione, la risposta è stata che sono in corso di acquisizione (SIC!).
Non basta. Lo scorso 13 marzo la Guardia di Finanza ha effettuato una serie di perquisizioni in società riconducibili direttamente o indirettamente a Maura Mattucci, il presidente della Civita Park. I reati ipotizzati sono di tipo tributario, societario e fallimentare: false fatturazioni, dichiarazioni infedeli e omesso versamento delle imposte. L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pescara, svela che sono circa quaranta gli indagati, tra cui lo stesso Mauro Mattucci e il figlio Marco. Gli altri indagati sono per la maggior parte dei legali rappresentanti delle società direttamente o indirettamente riconducibili al gruppo.
False fideiussioni, assenza dell'informativa antimafia, indagini per reati tributari: sono molte le ombre che si stagliano su una delle più grandi opere delle Marche e dell'intero centro-Italia.
Se da un lato il centro commerciale (privato) è pronto per essere inaugurato, dall'altro intorno ci sono scheletri di edifici ed opere da terminare, ma nessuna garanzia è in mano al Comune se le opere pubbliche per un qualche motivo - sempre più concreto - non dovessero essere concluse.
Il MoVimento 5 Stelle intende vederci chiaro sull'intera faccenda: la cittadina portavoce al Senato Serenella Fucksia ha presentato una interrogazione parlamentare sulla caso Civita Park. Per evitare l'ennesima speculazione, che porterebbe i cittadini a pagare di tasca propria nel caso che le opere previste non venissero realizzate per colpa del comportamento illegale tenuto.

Fonte: Movimento/Parlamento

venerdì 20 dicembre 2013

Pranzo di Natale? 12 portate in una scatoletta

 Il designer Chris Godfrey ha ideato una lattina che contiene un intero pasto di 12 portate schiacciate al suo interno: antipasti, primi, secondi e dolci si possono distinguere dal colore dello strato. La soluzione ideale per chi vorrebbe preparare per Natale o capodanno un sontuoso pasto per sé e per gli ospiti, ma non ha voglia di occuparsi dei preparativi né della pulizia successiva.

image

 

Godfrey spiega che la sua idea (battezzata “All in One”) è nata per consentire alla persona media di mangiare in modo divino senza doversi poi preoccupare di lavare i piatti. È da vedere se questo vantaggio compensi il fatto di mangiare da una lattina, che non ci sembra esattamente la stessa cosa: probabilmente l’idea finirà con il rimanere tale, e non arriverà nei piatti, anche se potrebbe dare spunto per una nuova generazione di lattine “multigusto”.

Le 12 portate in lattina sono queste:

  • Selezione di formaggi locali con pane a lievitazione naturale
  • Manzo di Kobe sottaceto con fragole scottate
  • Ravioli di ricotta con tuorlo d’uovo
  • Funghi Shitake con peperoni ripieni
  • Carne di Halibut affogata in burro di tartufo in crepe di cocco
  • Risotto all’aglio selvatico, prosciutto e parmigiano
  • Zuppa francese di cipolle, con timo e gruviera
  • Pancetta arrosto con purè di sedano rapa
  • Succo di pera e zenzero
  • Lombata di manzo con verdura grigliata e mostarda
  • Torta con gelato e biscotto di vaniglia
  • Dolce Canelé con orzo e latte di noccioline

Fonte: notizie.delmondo.info

martedì 10 dicembre 2013

Renzi 'Rottame Team': la filo Pdl, il raccatta voti e la demitiana...

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Ecco a voi il "Rottame team" di Renzi, il camaleontismo che avanza.
Dopo
essersi recato ad Arcore da Berlusconi nel 2011 ed aver ricevuto appena eletto i complimenti del condannato ("Ti avevo capito quella volta ad Arcore"), Matteo Renzi ha lanciato la sua mirabolante squadra.

Tra questi la responsabile Lavoro Marianna Madia, alla seconda legislatura. Era tra i parlamentari del PDmenoelle che non si presentò a votare contro lo scudo fiscale di Tremonti. Il 28 agosto di quest'anno dichiarava "Meglio votare Pdl che Grillo", aggiungendo "i grillini non sono fascisti, ma violenti".

Violenti? La filo berlusconiana Madia può citare un solo atto di violenza compiuto in questi anni dal Movimento 5 Stelle o dai Meet Up? Zero assoluto.

Andreottianamente innovativa la scelta per il Welfare, con il palermitano rampante Davide Faraone il quale, durante le regionali 2008 in Sicilia mentre raccatava voti a Palermo ha incontrato persone poi condannate per mafia.

Chissà cosa ne pensa di questi incontri palermitani la già seguace di Ciriaco De Mita Pina Picierno, neo responsabile legalità del Pdmenoelle. Appena eletta nel 2008 dichiarò "De Mita è il mio mito" tanto che su di lui fece la tesi di laurea.
La Picierno nell'ultimo anno si è piegata al "lato oscuro della forza". Il 16 novembre 2012 in piene primarie si schierava per Bersani contro Renzi con queste parole:
"Se perdiamo primarie il partito non tocchi i rottamatori dice Renzi. E per chi ci ha preso per renziani?!". Un anno dopo, l'8 dicembre 2013 scriveva su twitter: "votare oggi Renzi significa far #cambiareverso anche a Saturno e al lato oscuro della forza, perciò datemi una mano..."
Non ci credete? Guardate qua sotto:

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Convertita anche Deborah Serracchiani, neo responsabile Infrastrutture (favorevole al TAV in Val Susa) il 7 settembre 2012 dichiarava: "Renzi dovrebbe restare a fare il sindaco di Firenze. Se fosse in lui mi sarei

presa un pò più di tempo perchè magari i fiorentini vogliono un sindaco che magari resti a lungo".

Ma non è finita qui. Appena nominata responsabile della Giustizia Alessia Morani ospite di La7 ha nuovamente difeso il ministro Cancellieri dalla bufera per le sue amicizie con la famiglia Ligresti. "Il nuovo Pd non riaprirà il caso" ha dichiarato solennemente la Morani (potete ascoltare l'audio integrale QUI:Morani su Cancellieri - audio.mp3).

Ma Renzi non doveva mandare a casa la Cancellieri? Il 21 novembre 2013 dichiarò Renzi: "Il vecchio Pd l'ha difesa, il nuovo no"....

A futura memoria qualche voto in Parlamento da parte dei responsabili del Rottame team renziano. Solo per citarne alcuni come Davide Faraone, Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Chiara Braga, Pina Picerno, Alessia Morani hanno votato a favore del progetto TAV in Val Susa e della proroga delle missioni di guerra e contro la mozione di sfiducia al ministro Cancellieri.

Questi i fatti. Tutto il resto è marketing di vecchia berlusconiana memoria, con i mass media proni a incensare il "camaleonte che avanza".

P.S.: Ai solerti benpensanti, segnaliamo inoltre gli insulti rivolti ai giornalisti ostili a Renzi, da parte del neo responsabile comunicazione del PD Nicodemo. Guardate QUI una raccolta dei suoi insulti. Ora ci attendiamo la stessa levata di scudi "democratica" riservata a Grillo ed il M5S da parte di Enrico Letta, Matteo Renzi, la presidente della Camera Boldrini ecc ecc…

 

Fonte: MoVimento5stelle

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