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martedì 7 giugno 2016

Kimbo Slice r.i.p.

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La popolarità l’aveva raggiunta più per gli incontri clandestini virali online che per le vittorie “regolari” sui ring della Bellator MMA. Kimbo Slice, uno dei più carismatici e conosciuti lottatori di arti marziali miste, è morto a 42 anni la scorsa notte in un ospedale di Fourt Lauderdale in Florida (USA) per motivi ancora sconosciuti. Quasi un metro e novanta d’altezza, 110 chili di peso, muscolatura possente e armonica, testa pelata e barba nerissima, Kimbo con i suoi catenoni dorati e penzolanti ha sempre ricordato fattezze e smorfie del grande Baracus Mr. T dell’A-Team. Nato nel 1974 a Nassau, nelle isole Bahamas, vero nome Kevin Ferguson, il lottatore ha poi assunto all’epoca dei primi combattimenti clandestini finiti sul web sia il soprannome portatosi dietro fin da ragazzino, Kimbo, sia un altro soprannome derivato dai tagli procurati agli avversari con i suoi pugni, Slice.

Oggi abbiamo perso un nostro fratello”, ha dichiarato il manager Mike Imber che ne ha confermato la prematura scomparsa. “Siamo tutti scioccati e rattristati dalla perdita devastante e prematura di Kimbo Slice”, ha detto Scott Coker, CEO della Bellator MMA – la compagnia di promozione degli incontri a cui partecipava il lottatore scomparso.  “Kimbo è stato uno dei combattenti più popolari di MMA, una personalità carismatica, “larger than life” che trascendeva lo sport. Al di fuori del ring era un persona amichevole, un gigante gentile e un padre di famiglia devoto (aveva sei figli, ndr)”.
La biografia di Kimbo Slice sembra uno di quei docufilm indie in cui la realtà bizzarra e beffarda si mescola ad una finzione spettacolare e violenta. Kimbo si trasferì con la madre e i due fratelli in Florida nei primi anni novanta dove diventò linebacker nella squadra della Miami Palmetto High School. Le prime risse, ancora non documentate, ma probabilmente abbastanza vicine all’anarchica e violenta street fighter, risalgono a quando aveva 13 anni. L’omone bahamiano si era fatto notare per la sua particolare potenza, ma anche per una notevole agilità. Ma prima della popolarità da combattente praticamente a mani nude, c’è la trafila del destino come la casa distrutta dall’uragano Andrew e la vita passata dentro la propria auto per mesi, come i lavoretti qualunque: buttafuori in uno strip clubpoi, notato da Mike Imber, che diventerà suo manager, finisce a fare l’autista di limousine e guardia del corpo di una società di film pornografici.
Nel 2008 l’esordio nel professionismo con la Bellator MMA dove fino al 2011 disputa 8 incontri vincendone 5, 3 per ko. Il match del 31 maggio 2008, vinto contro James Thompson, trasmesso dalla CBS, attira milioni di telespettatori sia tra chi già conosceva Kimbo dai filmati clandestini su Youtube, sia dei neofiti della MMA. Seguono altri due match importantissimi per la sua affermazione contro Seth Petruzelli (perso) e Houston Alexander (vinto), fino al momentaneo ritiro nel 2011. Da quell’anno e fino al 2014 si dedica alla boxe: 7 incontri e 7 vittorie (6 per ko). Infine il ritorno nel 2015 alla Bellator MMA contro Ken Shamrock dove vince per ko e nel gennaio 2016 contro Dada 5000, nemico vero per le strade della Florida e con infanzia nelle Bahamas come lui: Kimbo vince ma poi viene squalificato per positività al nandrolone. Kimbo Slice era spavaldo e torvo nell’atteggiamento personale quasi a creare la brutalità spettacolare del personaggio pubblico, ma anche parecchio umile nell’approcciarsi ed esordire nella Bellator MMA, oggi oramai terreno di combattimento di nuove stelle provenienti dall’Est europeo: “Da questa disciplina devo solo imparare, ed è questo ciò che voglio fare davvero – spiegò Kimbo nel 2010 in un’intervista – Il mio obiettivo non è  combattere per vincere titoli o roba simile, ma di divertirmi accada quel che accada in ogni match”.

giovedì 14 aprile 2016

#GrazieGianroberto

funeralegianroberto.jpg

Se n'è andato Gianroberto, un francescano che amava gli animali e la natura, un uomo semplice e disinteressato con una cultura straordinaria e un profondo senso dell’umorismo.
Un manager, un padre, un marito, un mentore, un attivista. Per me un amico.
Gianroberto l'ho conosciuto nel 2004 quando mi propose di aprire un Blog che "sarebbe diventato tra i primi del mondo" e così è stato. Era un uomo di parola che dava il massimo per raggiungere gli obbiettivi che si era prefissato e sapeva tirare fuori il meglio dalle persone di cui si circondava, me compreso.
Abbiamo intrapreso assieme un'avventura straordinaria a cui si sono aggiunte negli anni decine, centinaia, poi migliaia e infine milioni di persone. Due compagni di viaggio che venivano da mondi e stili di vita lontanissimi. Io dal frivolo mondo dello spettacolo, lui dal mondo dell’impresa olivettiana. Io animale da palcoscenico, lui riservato. E così poi io in giro per le piazze in un camper a "spargere il verbo", lui nel suo ufficio a pensare al resto. Io scherzavo, lui faceva sul serio. Ci ha unito il desiderio di fare qualcosa per il nostro Paese. La visione comune è stata la nostra forza. Quando io volevo tirarmi indietro lui mi convinceva ad andare avanti, quando lui avrebbe voluto lasciar perdere tutto io lo facevo desistere. Un'alchimia. Una miscela esplosiva detonata nel cuore di chi ha creduto in un sogno che ogni giorno diventa sempre più concreto.
Gianroberto ha fatto tanto nella vita, è stato un manager di successo e negli ultimi anni si è dedicato anima e corpo al sogno del MoVimento 5 Stelle. Grazie ai suoi sforzi fisici e intellettuali abbiamo gettato le basi per l'entrata in Parlamento per la prima volta nella storia di 150 persone scelte online da cittadini e non da capibastone e che non avevano mai avuto nulla a che fare con i partiti. La sua conoscenza della Rete e l'ideale della democrazia diretta ci hanno permesso di condividere idee innovative, di elaborare un programma elettorale votato da milioni di italiani, di selezionare sul web i nostri portavoce e di vincere le elezioni politiche del 2013. Gli strumenti online per l'autodeterminazione del MoVimento 5 Stelle sono stati sviluppati con professionalità e dedizione e si sono evoluti fino a diventare il Sistema Operativo che Gianroberto aveva annunciato e che è stato rilasciato nella sua prima versione il giorno della sua dipartita: Rousseau, che adesso è il nostro cuore pulsante.
Questi risultati sono stati raggiunti con il nostro sudore e con il nostro sangue, senza un euro di finanziamenti pubblici, senza sponsor miliardari, con tutto il mondo politico e mediatico contro ma con il sostegno e il contributo di milioni di onesti cittadini.
Gianroberto per il suo impegno contro un sistema marcio fino al midollo è stato diffamato, offeso e insultato pubblicamente, in tv, in radio, sui giornali. Sul livore contro di lui ci ha addirittura scritto un libro. Non lo hanno mai capito e per questo non lo sopportavano. Era di un altro livello.
In pochi lo hanno ringraziato per il suo impegno e per il suo essersi donato, oggi è il momento di farlo.
Giù il cappello, signori. Rendete omaggio! Di uomini così ne campano uno ogni cento anni. E chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona si senta un privilegiato.
Grazie Gianroberto, grazie di tutto. Quello che ci hai lasciato lo metteremo a frutto e, come ci hai insegnato tu, non molleremo! Perchè "è difficile vincere con chi non si arrende mai".


Fonte: BeppeGrillo

lunedì 29 febbraio 2016

#Napoliè5stelle

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Centodiciotto cittadini hanno manifestato la propria disponibilità a candidarsi alle elezioni comunali di Napoli con il MoVimento 5 Stelle.
Napoli è una città meravigliosa che merita dedizione assoluta, passione, un impegno che non ha pari. E ovviamente onestà e senso di responsabilità. Grazie al lavoro di una grande e infaticabile rete di cittadini potrà diventare una città 5 stelle.
La scelta dei candidati del MoVimento 5 Stelle a Napoli avverrà con votazione on line tra tutti coloro che hanno presentato la propria disponibilità alla candidatura dal 4 al 6 febbraio 2016, che sono iscritti certificati al portale entro il primo gennaio 2015 e, per quanto riguarda le donne, iscritte al portale, per assicurare la quota di genere prevista dalla legge.
Nei prossimi giorni potrete conoscerli esplorando i loro profili sul portale del Movimento 5 Stelle.
La votazione sarà aperta a tutti gli iscritti certificati del MoVimento 5 Stelle residenti a Napoli.
Sarà un bellissimo momento di partecipazione poter scegliere chi si farà portavoce del programma, del progetto e dei valori del MoVimento 5 Stelle nel comune di Napoli.

Fonte: Beppe Grillo

martedì 23 febbraio 2016

VIRGINIA RAGGI.......CANDIDATA SINDACO DI ROMA DEL M5S


Si è conclusa alle ore 19 la votazione online tanto attesa dai romani pentastellati e non, ovvero quella che decide il candidato sindaco di Roma o per meglio dire LA CANDIDATA!
Si perchè è proprio una donna il nuovo volto del movimento 5 stelle che potrà diventare il primo sindaco donna nella storia della capitale italiana.
Si chiama Virginia Raggi Avvocatessa di 37 anni, ex consigliere comunale. Auguriamo a Virginia di vincere le elezioni e di guidare con onore e  premura la città più importante di Italia. 
Queste sono le percentuali delle votazioni: 
Virginia Raggi 45,5% 
Marcello De Vito 35% 
Stefano Enrico9,5% 
Paolo Ferrara 6% 
Maria Teresa Zotta 4%

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